02.09.2007cluzel rinasce a misanoUn vecchio detto recita che piove sempre sul bagnato. Non facciamo riferimento al disastro di venerdì, quanto alla situazione del povero Dovizioso, che oltre a doversi dannare l’anima con una 250 che va come una 125, da ieri deve anche preoccuparsi del fatto che il motore, forse, non lo porterà fino al traguardo. Certo, le rotture fanno parte delle corse, ma ci perdonerete se dopo una gara come quella corsa da Andrea sul tracciato di Misano, non si riesca a perdonare facilmente alla Honda la defaillance della sua RS-W. Una gara tutta all’attacco, sul tracciato di casa, una gara che serviva a tenere acceso un lumicino di speranza mondiale, una gara che si è rivelata una beffa amarissima quando, a pochi giri dalla fine, la moto di Dovizioso non ha retto agli sforzi richiestigli dal pilota per tenere il passo della ben più veloce Aprilia e lo ha lasciato a piedi.
Certo, forse Lorenzo il magnifico avrebbe vinto lo stesso. Fortissimi sia lui che la sua Aprilia anche sul tracciato romagnolo, e poco propenso lui a cedere anche solo vittorie poco più che simboliche agli avversari, sarebbe stato comunque difficile immaginarsi che al suo rompere gli indugi Andrea avrebbe potuto replicare con un miracolo dei suoi. Applaudiamo allora Jorge, ormai quasi certo campione del mondo, che – sia ben chiaro – non ha rubato nulla a nessuno, e diamogli anche un piccolo consiglio: se li goda, questi successi, perché l’anno prossimo sarà molto, molto più difficile portarli a casa con la stessa sicurezza…
Applausi anche ad un ottimo Aoyama, come sempre concretissimo e velocissimo su una KTM in forte ripresa. Il giapponese va fortissimo, lo diciamo da sempre, e senza i problemi di inizio stagione forse il campionato gli sorriderebbe anche di più. Per una volta concreto anche Barbera, che ha evitato di strafare come suo solito ed è salito sul podio. Fortissima delusione invece per De Angelis, che più di casa di lui qui c’è forse solo Pasini e finisce solo quinto, vittima di una gomma uccisa da un assetto completamente sbagliato. Errore della squadra? Possibile, ma sia come sia Alex ne ha sempre una. E pensare che sia lui ad avere quasi sicuramente un posto in MotoGP e non Dovizioso fa venire i capelli grigi.
Conferma le diagnosi di inizio campionato Bautista, velocissimo ma troppo precipitoso, mentre ben più solido di lui è Luthi, che chiude con un bel quarto posto. Soddisfazione nel secondo GP di casa anche per Locatelli, che solo qualche mese fa davamo per sicuro ritirato e qui si permette di arrivare settimo con una moto non certo brillantissima. Ce ne fossero di più, di piloti come lui...
Cluzel chiude all'undicesimo posto dopo una gara regolare, una delle migliori prestazioni del giovane pilota in questa stagione.
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